Un kamikaze si fa esplodere all'università sciita di Baghdad. Guarda il video

A una settimana dalle elezioni parlamentari in Iraq, previste per il 30 aprile, gli attentati suicidi di moltiplicano in tutto il paese. Il video proposto in questa pagina, datato 20 aprile, mostra le immagini di uno dei tanti attacchi condotti dallo Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis). E' ritratto l'ingresso principale dell'università privata sciita di Kadhim, a Baghdad, nel quartiere orientale di Ur. Un uomo imbottito di esplosivo insegue due guardie addette alla sicurezza dell'università prima di farsi esplodere. L'attentato ha coinvolto in totale 5 attentatori suicidi: le vittime sono state 5 mentre 18 sono rimasti feriti. L'uomo che nel video si fa esplodere è un tunisino, Abu al Dera (nella foto), tra i tanti combattenti stranieri reclutati dall'Isis, provenienti dal Maghreb e dal Mashreq.
14 AGO 20
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A una settimana dalle elezioni parlamentari in Iraq, previste per il 30 aprile, gli attentati suicidi di moltiplicano in tutto il paese. Il video proposto in questa pagina, datato 20 aprile, mostra le immagini di uno dei tanti attacchi condotti dallo Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis). E' ritratto l'ingresso principale dell'università privata sciita di Kadhim, a Baghdad, nel quartiere orientale di Ur. Un uomo imbottito di esplosivo insegue due guardie addette alla sicurezza dell'università prima di farsi esplodere. L'attentato ha coinvolto in totale 5 attentatori suicidi: le vittime sono state 5 mentre 18 sono rimasti feriti.

L'uomo che nel video si fa esplodere è un tunisino, Abu al Dera (nella foto), tra i tanti combattenti stranieri reclutati dall'Isis, provenienti dal Maghreb e dal Mashreq. In un'intervista rilasciata a France 24 lo scorso marzo, il premier sciita Nouri al Maliki ha apertamente accusato Qatar e Arabia Saudita di sostenere i combattenti islamici in Iraq inviando miliziani nel paese. Effettivamente, le forze di sicurezza irachene hanno riportato nell'ultimo mese un numero crescente di cittadini sauditi uccisi dalla polizia prima di condurre a termine i propri attentati. Solo dall'inizio del 2014 sono morte più di 1800 persone. Le forze di sicurezza irachene sono sempre più in difficoltà: hanno invece perso il controllo di Falluja s e parte di Ramadi.
Tra i combattenti reclutati (secondo gli elenchi pubblicati dall'Isis che riportano i nomi di coloro che hanno perso la vita durante gli attentati condotti dalla milizia islamica) spicca anche un giovane danese, Abu Khattabl al Dinmarki, che ha condotto un attacco suicida nel novembre 2013.

Intanto, il paese si presenta alle elezioni tra divisioni sempre più profonde, che coinvolgono stavolta anche gli stessi sciiti. L'establishment religioso sciita di Najaf, guidato dall'ayatollah Ali al Sistani, decisivo nella caduta del regime baathista nel 2003, stavolta non ha dato indicazioni di voto alla propria comunità, bocciando in tal modo l'operato di al Maliki. La sfida dell'attuale premier per riconfermarsi alla guida del governo, stavolta, potrebbe essere ancora più ardua.